Canada Ovest: come vivere ogni tappa al meglio Il Canada Ovest è una delle aree…
Route 66 California: itinerario on the road
Cosa vedere nella tappa Californiana della Route 66
La Route 66 è la strada più iconica d’America, un itinerario che attraversa otto Stati da Chicago a Santa Monica (California) per oltre 3.900 km:
- Illinois – punto di partenza a Chicago.
- Missouri – con città simbolo come St. Louis.
- Kansas – il tratto più breve, poco più di 20 km.
- Oklahoma – cuore della Mother Road, con molti tratti originali.
- Texas – attraversa il Panhandle, la parte più settentrionale dello Stato.
- New Mexico – con Albuquerque come tappa principale.
- Arizona – paesaggi desertici, città storiche e luoghi iconici.
- California – tappa finale a Santa Monica, sull’Oceano Pacifico.
Percorrere tutte le tappe della Route 66 è un’esperienza unica, ma anche limitarsi alla parte californiana significa vivere il mito dell’“Mother Road” fino al suo epilogo naturale, l’Oceano Pacifico.
La tappa californiana della Route 66 è l’ultima parte del viaggio e attraversa paesaggi molto diversi tra loro: deserti bruciati dal sole, cittadine storiche nate ai tempi della corsa all’oro, diner vintage e, infine, il fascino intramontabile della costa di Los Angeles.
Questa sezione della strada non è solo un collegamento: è un condensato della storia americana, fatta di vecchie stazioni di servizio, motel in stile anni ’50 e scorci che sembrano usciti da un film.
È il tratto perfetto per chi vuole respirare l’autenticità della Route 66 senza percorrerla tutta.
1. La cittadina di Needles
Needles è la porta d’ingresso in California lungo la Route 66, dopo aver attraversato il confine con l’Arizona.
Questa piccola città nel deserto del Mojave deve il suo nome agli speroni rocciosi che la circondano e racconta ancora oggi l’atmosfera dei tempi pionieristici.
In passato fu un punto strategico per la ferrovia di Santa Fe e per i viaggiatori che percorrevano la Mother Road. Oggi è un luogo che conserva edifici storici, murales e vecchie insegne che richiamano l’epoca d’oro della Route 66.
Passeggiando per il centro puoi fermarti al El Garces Hotel, antico edificio ferroviario restaurato, oppure scattare una foto davanti ai colorati cartelli vintage.
Needles è anche un buon punto per fare rifornimento e prepararsi al tratto più desertico della strada, con temperature che in estate superano facilmente i 40 gradi.
2. Amboy e il suo iconico Roy’s Motel & Cafè
Amboy è una delle tappe più iconiche della Route 66 in California, nonostante oggi sia poco più di un villaggio fantasma.
La sua fama è legata al Roy’s Motel & Café, con l’insegna al neon in stile anni ’50 che è diventata un simbolo della Mother Road. Negli anni d’oro, questo era un punto di sosta per automobilisti e camionisti diretti verso Los Angeles; oggi resta un luogo perfetto per scattare foto e respirare l’atmosfera vintage.
Il motel non è più operativo, ma il piccolo bar e il distributore di benzina sono stati riaperti per offrire ristoro ai viaggiatori.
Amboy si trova nel cuore del deserto del Mojave e colpisce proprio per il suo isolamento: un panorama surreale fatto di sabbia, rocce vulcaniche e cielo infinito.
Una sosta qui è quasi d’obbligo per chi percorre la Route 66.
3. La città di Barstow
Barstow rappresenta una delle città più vive lungo la Route 66 californiana ed è una tappa chiave per chi percorre l’itinerario.
Situata a metà strada tra il deserto e Los Angeles, era storicamente un punto di sosta fondamentale per i viaggiatori. Oggi Barstow custodisce diverse attrazioni legate alla Mother Road: il Route 66 Mother Road Museum, ospitato in una vecchia stazione ferroviaria, raccoglie cimeli, fotografie e oggetti d’epoca che raccontano la storia della strada.
Non lontano si trova anche il Western America Railroad Museum, perfetto per gli appassionati di treni.
In città troverai ancora vecchie insegne, diner e motel che mantengono intatto il fascino degli anni ’50.
Barstow è anche un ottimo punto logistico: da qui partono deviazioni per il deserto del Mojave e per il vicino Calico Ghost Town, una storica città mineraria abbandonata.
4. Victorville e il California Route 66 Museum
Victorville è una tappa che racconta bene il passaggio dalla Route 66 “pura” al tramonto della strada come arteria principale.
Qui si trova il California Route 66 Museum, situato nel quartiere storico (Old Town Victorville), in un edificio che in passato era il Red Rooster Café. Il museo è stato inaugurato nel 1995 dalla Old Town Victorville Heritage Preservation e si dedica a preservare memorabilia, fotografie, cartelli stradali e oggetti che raccontano l’impatto culturale ed economico della Route 66.
I visitatori possono vedere esposizioni che coprono i momenti pionieristici, i diner, i motel, le stazioni di servizio dell’epoca. L’ingresso è gratuito, ma vengono apprezzate donazioni per il mantenimento storico e culturale.
5. Cajon Pass Area e il suo storico Summit Inn
La zona del Cajon Pass è scenograficamente potente: montagne da un lato, deserto dall’altro, e una strada che sale nel passaggio montano.
Uno dei simboli più celebri che un tempo accoglieva i viaggiatori lungo questo tratto era il Summit Inn, un diner con motel posto all’apice del Cajon Pass. Aperto nel 1952 e riconoscibile per il suo stile classico, le ostrich burgers (hamburger di struzzo) e il suo neon, era diventato tappa obbligata nella Route 66 californiana.
Purtroppo il Summit Inn è stato distrutto nel Blue Cut Fire (incendio boschivo) del 2016. I proprietari hanno annunciato l’intenzione di ricostruirlo rispettando l’aspetto originale, ma al momento il progetto è in fase di pianificazione e non ancora completato.
Per chi passa da queste parti, è utile sapere che l’edificio non è operativo come diner, ma la zona offre comunque viste suggestive e la storia del luogo è palpabile.
6. La città di San Bernardino con i suoi musei
San Bernardino è una delle tappe centrali della route verso Los Angeles, ricca di storia, musei e attrazioni che riflettono l’importanza della strada nella cultura americana.
Tra le attrazioni ci sono il San Bernardino History & Railroad Museum, ospitato nella storica Santa Fe Depot, che illustra lo sviluppo della città, delle ferrovie e del ruolo che San Bernardino ebbe durante l’epoca d’oro della Route 66.
Un’altra meta imperdibile è il First Original McDonald’s Museum, sito nel luogo dove nel 1948 nacque il primo McDonald’s; è diventato un punto di riferimento per chi vuole vedere come il fast food fu parte integrante della cultura della strada.
Oltre ai musei, la città offre murales, vecchi motels restaurati, teatri storici e scorci urbani che fanno capire com’era viaggiare lungo la Mother Road nel XX secolo.
7. La città di Rialto
Rialto è una delle cittadine che la Route 66 attraversa poco prima di raggiungere San Bernardino, ed è conosciuta per il suo Wigwam Motel, costruito nel 1949 e uno dei pochi rimasti ancora in attività lungo la Mother Road. Dormire in una stanza a forma di tipì indiano (“wigwam”) è un’esperienza unica, che porta indietro nel tempo all’epoca d’oro dei viaggi on the road negli anni ’40 e ’50.
Rialto conserva ancora diversi scorci legati alla Route 66, con insegne vintage e ristoranti che richiamano lo stile americano classico.
Oggi la città è cresciuta come centro residenziale, ma mantiene viva la memoria storica della strada più famosa d’America.
Una sosta qui è ideale per chi vuole vivere il mito della Mother Road in prima persona, con una notte in uno dei motel più iconici del percorso.
8. Upland: per gli amanti della storia
Upland è una piccola cittadina che custodisce testimonianze storiche interessanti legate al XX secolo. Durante la Seconda guerra mondiale, la zona ebbe un ruolo importante come punto di transito e addestramento delle truppe, grazie alla vicinanza con basi militari della California meridionale.
Ancora oggi si possono visitare musei locali e archivi che raccontano questa fase della storia americana, permettendo di comprendere meglio l’impatto della guerra sul territorio.
Lungo la Route 66, Upland conserva anche vecchie insegne, diner e stazioni di servizio restaurate, che offrono al viaggiatore un tuffo nella memoria.
È una tappa perfetta per chi ama la storia e vuole arricchire l’itinerario con un approfondimento culturale oltre ai panorami del deserto e alle atmosfere vintage della strada.
9. Claremont: per gli amanti della musica
Claremont è una cittadina universitaria, situata a est di Los Angeles è famosa per la sua scena musicale.
Qui ogni anno si svolge il Claremont Folk Festival, un evento che dal 1963 celebra la musica folk e le tradizioni culturali americane. Il festival è sponsorizzato dal Folk Music Center Museum, un luogo che raccoglie strumenti musicali provenienti da tutto il mondo e mantiene viva la passione per il folk.
Claremont è quindi una tappa perfetta per i viaggiatori che, oltre a percorrere la Route 66, vogliono immergersi nella cultura locale e assistere a concerti, workshop e spettacoli.
Il centro della città offre anche ristoranti, caffè e gallerie che rendono la sosta piacevole e rilassante.
È un esempio di come la Mother Road sappia intrecciare musica, storia e comunità.
10. Città di Monrovia
Monrovia è una cittadina che conserva ancora oggi il fascino della vecchia Route 66.
Uno dei suoi simboli è l’Aztec Hotel, inaugurato nel 1925 proprio in coincidenza con l’apertura ufficiale della Mother Road. L’edificio, realizzato in stile revival maya, è talmente particolare da essere inserito nel National Register of Historic Places.
Anche se attualmente chiuso al pubblico, merita comunque una sosta per ammirarne gli esterni, ricchi di dettagli architettonici unici.
Oltre all’Aztec, Monrovia offre un piacevole Old Town con negozi, ristoranti e locali che richiamano lo stile americano tradizionale.
11. La città di Pasadena
Pasadena è una delle città più eleganti lungo la Route 66 californiana, nota per i suoi viali alberati e le architetture in stile coloniale spagnolo.
È celebre in tutto il mondo per la Rose Parade, che ogni 1° gennaio attirano migliaia di visitatori.
Lungo la Route 66 si trovano ancora vecchi diner e insegne che testimoniano l’epoca d’oro dei viaggi americani. Pasadena è anche una città d’arte e cultura: ospita il Norton Simon Museum, con importanti collezioni europee e asiatiche, e la celebre Colorado Boulevard, parte integrante della Mother Road.
12. Los Angeles
Arrivando a Los Angeles, la Route 66 mostra il suo lato più urbano e moderno. La città, immensa e sfaccettata, offre tappe che spaziano dal glamour di Hollywood alle spiagge di Santa Monica e Venice Beach.
Percorrere la Route 66 qui significa attraversare quartieri storici, strade trafficate e boulevard iconici come Sunset e Hollywood Boulevard.
A differenza delle piccole cittadine desertiche, Los Angeles rappresenta il trionfo della metropoli americana, dove la Mother Road si intreccia con cinema, musica e cultura pop.
Per i viaggiatori, è una tappa che segna il passaggio dall’America on the road più autentica al mito del sogno californiano. Una città da vivere a più livelli: musei, street art, locali di musica live, ma anche mercati e spiagge leggendarie.
13. Santa Monica
Il Santa Monica Pier è il punto d’arrivo ufficiale della Route 66, il luogo dove la Mother Road incontra e si affaccia sull’Oceano Pacifico.
Qui una targa ricorda che questo è “End of the Trail”, la fine del viaggio iniziato a Chicago migliaia di chilometri prima.
Il molo è una vera icona californiana, con ruota panoramica, ristoranti e una lunga passerella affacciata sull’oceano.
Arrivare a Santa Monica dopo aver percorso la Route 66 significa chiudere un capitolo di storia americana, ma anche regalarsi un momento indimenticabile: il tramonto visto dal molo Pier è tra i più fotografati al mondo.
Da qui puoi proseguire con una passeggiata fino a Venice Beach, oppure rilassarti tra boutique e caffè lungo la Third Street Promenade.
Santa Monica è quindi la conclusione perfetta di un viaggio on the road, tra mare, atmosfere californiane e la consapevolezza di aver percorso una delle strade più leggendarie del pianeta.
14. Le ghost town (o quasi)
Oltre alle città principali, la Route 66 in California custodisce anche ghost town e piccoli insediamenti semideserti che raccontano il declino della Mother Road dopo l’apertura delle grandi autostrade.
Alcuni sono quasi completamente abbandonati, altri conservano ancora stazioni di servizio, diner o motel che resistono al tempo.
Fermarsi in questi luoghi significa respirare la parte più malinconica ma affascinante della strada, fatta di silenzi, insegne arrugginite e spente.
Goffs
Piccola comunità nel deserto del Mojave, oggi quasi disabitata. Merita una sosta per il Goffs Schoolhouse Museum, che conserva reperti e documenti della vecchia Route 66.
Essex
Un tempo punto di rifornimento importante, oggi è quasi vuoto ma rimane simbolico per capire come la Route 66 abbia segnato il destino di intere comunità.
Fenner
Minuscolo avamposto nel deserto, con stazione di servizio e pochi edifici. Una sosta breve ma davvero caratteristica.
Bagdad
Ormai non resta più nulla dell’antico insediamento, se non un cartello che ne ricorda l’esistenza. È uno degli esempi più noti di ghost town cancellate dal tempo.
Siberia
Altro punto abbandonato lungo la Mother Road: restano solo tracce di vecchie strutture, ma il paesaggio desertico attorno amplifica l’esperienza.
Ludlow
Più vivo rispetto ad altre ghost town, offre ancora diner, pompe di benzina e qualche motel operativo. È una sosta utile e autentica lungo il deserto.
Newberry Springs
Famoso per il Bagdad Café, location del film cult omonimo. Qui puoi ancora entrare nel locale e rivivere l’atmosfera del cinema anni ’80.
Daggett
Piccola cittadina mineraria con edifici storici e atmosfere da Far West. Non è completamente abbandonata, ma conserva il fascino delle città ferroviarie.
Helendale e Oro Grande
Qui si trova il suggestivo Bottle Tree Ranch, lungo la National Trails Highway, un’installazione artistica fatta di alberi di ferro decorati con bottiglie di vetro colorato. È una delle attrazioni più amate e fotografiche della Route 66 californiana.
Poco distante, nei pressi di Helendale, si trova anche l’Havasu National Wildlife Refuge, area naturale protetta che ospita uccelli migratori e offre viste spettacolari sul fiume Colorado.
15. Parchi nazionali e deserto del Mojave
La Route 66 in California attraversa scenari che vanno ben oltre cittadine e ghost town: lungo il percorso (o con brevi deviazioni) è possibile raggiungere parchi nazionali e aree protette che mostrano la natura più spettacolare del Sud-Ovest americano.
Dal deserto del Mojave alle valli coperte di fiori selvatici, fino ai canyon scolpiti dal vento, ogni tappa offre un volto diverso della California.
Alcuni luoghi si trovano a pochi chilometri dalla Mother Road, altri richiedono deviazioni più consistenti, ma valgono il tempo extra per la ricchezza dei paesaggi e delle esperienze outdoor.
Se ti interessa l’idea di visitare i parchi nazionali, sei amante dei viaggi on the road e della lifestyle californiana, ti consiglio di leggere questi articoli del nostro blog di viaggio:
- Parchi nazionali in California: Yosemite, Sequoia e tanto altro
- Tour parchi ovest USA: da Los Angeles al cuore del west
- California on the road: viaggio da San Francisco a San Diego
- Viaggio California e Hawaii: tra West Coast e paradisi del Pacifico
- Cosa fare e vedere in California
- La guida completa ai parchi divertimento in California
Twentynine Palms
Piccola città nel deserto, punto d’accesso ideale per il Joshua Tree National Park. Offre murales, musei locali e servizi per chi pianifica escursioni.
È una deviazione comoda dalla Route 66 per chi vuole vivere il deserto californiano.
Joshua Tree National Park
Deviando a sud dalla Route 66 si raggiunge il Joshua Tree National Park, famoso per i suoi alberi dalle forme bizzarre e le rocce granitiche scolpite dal vento.
È un paradiso per escursionisti e fotografi, con percorsi di trekking e aree da esplorare anche in auto.
Death Valley
Una deviazione più lunga porta alla Death Valley, il parco nazionale più caldo e arido degli Stati Uniti. Offre paesaggi estremi come Badwater Basin, Zabriskie Point e le dune di Mesquite.
Da evitare nei mesi estivi a causa delle temperature proibitive.
Lake Mead
Il Lake Mead National Recreation Area si trova più a est, al confine con Nevada e Arizona, e richiede una deviazione significativa dalla Route 66.
È il più grande lago artificiale degli USA, ideale per sport acquatici, gite in barca e panorami suggestivi sul Colorado River.
Red Rock Canyon
Situato a nord di Mojave, questo parco statale mostra formazioni rocciose rosse e stratificate.
È raggiungibile con una deviazione dalla Route 66 e offre sentieri facili, perfetti anche per chi ha poco tempo.
Antelope Valley California Poppy Reserve
In primavera, tra marzo e aprile, questa area protetta si trasforma in un tappeto arancione grazie alla fioritura dei papaveri della California.
Si trova a nord di Los Angeles e richiede una deviazione, ma è un’esperienza unica per gli amanti della natura e della fotografia.
Snow Canyon State Park
Anche se si trova nello Utah, poco oltre i confini californiani, molti viaggiatori lo includono nell’itinerario prolungando il viaggio oltre la Route 66.
Offre canyon di arenaria rossa, colate laviche e paesaggi desertici spettacolari, ideali per trekking e birdwatching.
Route 66 California: domande frequenti e curiosità
La Route 66 non è solo una strada, ma un vero mito e stile di vita americano.
Molti viaggiatori si chiedono dove inizi e finisca, quanto sia lunga e quale sia il modo migliore per percorrerla.
É arrivato quindi il momento di rispondere alle domande più comuni, utili sia a chi sogna di intraprendere l’intero viaggio, sia a chi vuole limitarsi alla parte californiana e scoprire le sue tappe iconiche.
Dove comincia e dove finisce la Route 66?
La Route 66 parte da Chicago, Illinois, e termina a Santa Monica, California, sul celebre molo affacciato sull’Oceano Pacifico. È quindi un viaggio che unisce il Midwest all’Ovest americano, attraversando otto Stati: Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, New, Mexico, Arizona e California
Quanto è lunga la Route 66?
La Route 66 è lunga circa 3.940 km (2.448 miglia). Attraversa il cuore degli Stati Uniti, offrendo paesaggi e culture molto diverse, dai campi del Midwest ai deserti del Sud-Ovest fino alle coste californiane.
Qual è la parte più bella della Route 66?
Ogni tratto ha caratteristiche uniche, ma molti viaggiatori considerano indimenticabili i deserti dell’Arizona e della California, con le loro ghost town e i panorami sconfinati. Anche l’arrivo al Santa Monica Pier è uno dei momenti più emozionanti, simbolo della fine del viaggio.
Perché è famosa la Route 66?
La Route 66 è famosa perché è stata la prima grande arteria che collegava l’Est all’Ovest degli Stati Uniti, soprannominata “The Mother Road”. Negli anni ’30 fu il simbolo della migrazione verso la California, mentre negli anni ’50 divenne sinonimo di libertà e cultura on the road. Oggi è un’icona di storia, musica e immaginario americano.
Quanti giorni servono per percorrere la Route 66?
Per percorrere tutta la Route 66 servono in media due o tre settimane, a seconda del ritmo di viaggio e delle soste. Chi ha meno tempo può concentrarsi solo su alcuni tratti, come la parte californiana, percorribile anche in pochi giorni senza rinunciare alle tappe principali.
Buon viaggio!








