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Cosa fare e vedere alle Hawaii
Hawaii: molto più di sole e mare
Le Hawaii sono un arcipelago di 137 isole nel mezzo dell’Oceano Pacifico, di cui solo 6 abitate. Ogni isola ha il suo fascino e le sue attrazioni, ma tutte offrono paesaggi mozzafiato, spiagge da cartolina, vulcani attivi, foreste rigogliose, fauna marina e terrestre, storia e tradizioni. In questo articolo ti proponiamo una guida su cosa vedere, cosa mangiare, dove alloggiare e alcune curiosità sulle Hawaii.
Le isole principali delle Hawaii: cosa fare e vedere per ogni destinazione
Scegliere cosa fare e vedere alle Hawaii parte da una domanda semplice: su quale isola andare?
L’arcipelago sembra un unico paradiso tropicale, ma ogni isola ha un carattere diverso e può cambiare completamente il tuo viaggio.
C’è la Big Island con i vulcani attivi e i paesaggi più spettacolari, Maui con le balene e le strade panoramiche, Oahu con Honolulu, Waikiki e la storia di Pearl Harbor, Kauai con le scogliere e i canyon, fino alle più tranquille Molokai e Lanai…
Eccoti quindi una panoramica delle isole principali delle Hawaii e di cosa fare e vedere su ognuna, per aiutarti a capire quale combina meglio mare, natura, trekking, cultura o relax in base a quello che cerchi.
Puoi sceglierne una sola e viverla con calma, oppure costruire un itinerario che unisca più isole, incastrando voli interni ed escursioni per disegnare il tuo viaggio perfetto nel mezzo del Pacifico.

Hawaii Island, o The Big Island
È la più grande e la più giovane dell’arcipelago, ed è anche la più varia dal punto di vista paesaggistico. Qui puoi ammirare il Parco Nazionale dei Vulcani, dove si trovano il Kilauea, uno dei vulcani più attivi del mondo, e il Mauna Loa, il vulcano più grande del mondo. Puoi anche esplorare le spiagge di sabbia nera, verde e bianca, le cascate, le foreste pluviali, i campi di lava e le montagne innevate. Puoi fare snorkeling nella baia di Kealakekua, dove il capitano Cook morì nel 1779, o visitare il Parco Storico Nazionale di Pu’uhonua o Honaunau, un antico luogo di rifugio per i trasgressori delle leggi hawaiane.

Maui
È la seconda isola per grandezza e per popolarità, ed è nota come l’isola delle balene, perché qui si possono avvistare questi maestosi mammiferi marini tra dicembre e aprile. Maui è anche famosa per la strada panoramica che porta a Hana, una cittadina isolata sulla costa orientale, dove si possono vedere foreste di bambù, fiori tropicali, cascate e piscine naturali.
Altri luoghi da visitare sono il Parco Nazionale di Haleakala, dove si trova il vulcano dormiente più alto delle Hawaii, la spiaggia di Kaanapali, una delle più belle dell’arcipelago, e la città storica di Lahaina, un tempo capitale del regno hawaiano e centro della caccia alle balene. Nell’agosto 2023 un incendio di proporzioni catastrofiche ha devastato l’isola. La biodiversità e la vita umana sono state messe a repentaglio da un fuoco inarrestabile, che ha richiesto l’eroico intervento di vigili del fuoco e volontari. Dopo una lunga e dura battaglia, il fuoco è stato finalmente spento. Ma l’isola porta ancora le ferite di quella tragedia, che richiederanno tempo e cure per guarire.

Oahu
È l’isola più popolosa e più visitata delle Hawaii, ed è il cuore pulsante dell’arcipelago. Qui si trova la capitale Honolulu, una città moderna e cosmopolita, dove si può ammirare il Palazzo Iolani, l’unico palazzo reale degli Stati Uniti, il monumento al re Kamehameha I, il fondatore del regno hawaiano, e il museo Bishop, il più grande museo dedicato alla storia e alla cultura delle Hawaii. A Honolulu si trova anche Waikiki, la località balneare più famosa delle Hawaii, dove si può fare surf, shopping e vita notturna. Oahu è anche ricca di storia e di natura, con luoghi come Pearl Harbor, il porto militare attaccato dai giapponesi nel 1941, che segnò l’ingresso degli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale, il Parco Storico Statale di Diamond Head, dove si può salire sulla cima di un antico cratere vulcanico, e la baia di Hanauma, una riserva naturale dove si può fare snorkeling tra pesci colorati e coralli. Le cascate di Manoa, un salto d’acqua di circa 150 piedi che si trova nella valle di Manoa, a pochi chilometri da Honolulu. Per raggiungere le cascate, si deve percorrere un sentiero di circa un miglio e mezzo, che attraversa una foresta pluviale, dove si possono vedere piante e fiori esotici, come il giglio di giada e il fiore di zenzero. Le cascate sono state anche usate come location per alcuni film e serie tv, come Jurassic Park e Lost.

Kauai
È la quarta isola per grandezza e la più antica dell’arcipelago, ed è soprannominata l’isola giardino, per la sua vegetazione lussureggiante e le sue cascate spettacolari. Kauai è un’isola da scoprire a piedi, in bicicletta, in kayak o in elicottero, per apprezzare le sue meraviglie naturali, come la costa di Na Pali, una scogliera di 25 km che si affaccia sul mare, il Waimea Canyon, il Grand Canyon del Pacifico, il Parco Statale di Koke’e, dove si trova il punto più piovoso del mondo, e il Parco Nazionale di Kilauea Point, dove si può osservare la fauna selvatica, tra cui foche monache, uccelli marini e tartarughe marine.

Molokai e Lanai
Sono le due isole minori delle Hawaii, e sono le meno sviluppate e le più autentiche.
Molokai è l’isola dove si respira ancora lo spirito di aloha, e dove si può entrare in contatto con la cultura e la storia delle Hawaii. Qui si può visitare il Parco Storico Nazionale di Kalaupapa, dove si trova la colonia di lebbrosi fondata dal padre Damien, il santo delle Hawaii, o partecipare alla festa dell’Halawa Valley, dove si balla l’hula, la danza tradizionale hawaiana.
Lanai è l’isola dove si può godere di una vacanza all’insegna del relax e del lusso, grazie ai suoi due resort di classe mondiale, il Four Seasons Resort Lanai e il Four Seasons Resort Lanai at Koele. Lanai offre anche la possibilità di fare escursioni nella natura, come il Giardino delle Divinità, una formazione rocciosa di origine vulcanica, o la spiaggia di Hulopoe Bay, una delle migliori per fare snorkeling.
Cosa mangiare alle Hawaii: tutti i piatti tipici migliori
I piatti tipici delle Hawaii sono il risultato di un mix di culture e influenze diverse, che combinano ingredienti locali come il pesce, il taro, il cocco e la frutta con elementi provenienti da altre cucine, come quella giapponese, cinese, portoghese, filippina e americana. Tra i piatti più famosi e diffusi, possiamo citare:
- Il poke, un piatto di pesce crudo marinato con vari condimenti, come salsa di soia, olio di sesamo, cipolle verdi e alghe. Il pesce più usato è il tonno, ma si possono trovare anche versioni con polpo, salmone o crostacei. Il poke era originariamente il piatto dei pescatori hawaiani, ma oggi è diventato molto popolare anche al di fuori delle isole.
- Il loco moco, un piatto sostanzioso a base di riso bianco, hamburger, uovo fritto e salsa gravy. Il loco moco nacque nella città di Hilo come piatto energetico per i surfisti, e oggi si può trovare in diverse varianti, con carne, pesce o verdure.
- Il lau lau, un antipasto a base di pezzi di pollo, maiale o pesce avvolti nelle foglie di taro e cotti al vapore. Il lau lau ha un aspetto di involtini verdi e un sapore delicato.
- Il poi, una crema viola ottenuta dal taro bollito e schiacciato, che viene lasciata fermentare per alcuni giorni. Il poi è un piatto antichissimo, che risale a prima dell’arrivo degli occidentali alle Hawaii, e ha un gusto acido e appiccicoso.
- Il saimin, una zuppa di noodles di grano serviti in brodo con maiale, alga nori, cipolle e kamaboko (un prodotto a base di pesce lavorato). Il saimin deriva dalle cucine giapponese e filippina, ed è un piatto tipico dei lavoratori delle piantagioni.
Oltre a questi piatti, ci sono molti altri che meritano di essere assaggiati, come il huli huli chicken (pollo alla griglia con salsa di soia e zenzero), il salmone lomi lomi (salmone crudo tagliato a dadini con pomodori e cipolle), il kalua pig (maiale arrosto cotto sotto terra), il calamaro luau (calamaro cotto con foglie di taro), l’haupia (un dolce al cocco), il manapua (un panino ripieno di carne o verdure), i gamberetti all’aglio (gamberi saltati con aglio e burro), i fish taco (tortillas con pesce fritto e verdure), il kona coffee (un caffè pregiato coltivato sull’isola di Hawaii), il musubi (un boccone di riso con una fetta di spam arrostito e alga nori), il piatto hawaiano (un piatto misto con riso, poi, pesce, maiale e verdure), il malasada (un ciambellone fritto di origine portoghese) e lo shave ice (ghiaccio tritato con sciroppo di frutta).
Come visitare e spostarsi tra le isole delle Hawaii: i mezzi di trasporto migliori (+ qualche consiglio pratico)
Per visitare le Hawaii, il mezzo più consigliato è la macchina, che ti permetterà di spostarti in autonomia e di raggiungere le zone più remote e suggestive delle isole.
Se non vuoi guidare, puoi anche usare i mezzi pubblici, che sono presenti su tutte le isole principali, ma con una frequenza e una copertura limitate. Il servizio di autobus e offre diverse linee che collegano le città e le attrazioni turistiche. Puoi anche usare i taxi o i servizi di ride-sharing come Uber o Lyft, ma i costi sono più alti e dipendono dalla distanza e dalla domanda.
Un altro modo per visitare le Hawaii è quello di fare delle escursioni organizzate, che ti porteranno a scoprire i luoghi più belli e interessanti delle isole, con una guida esperta e in gruppo. Puoi scegliere tra diverse opzioni, a seconda dei tuoi interessi e del tuo budget, come tour in elicottero, in barca, in bicicletta, a cavallo o a piedi.
Infine, per spostarti tra le isole, puoi usare l’aereo, che è il mezzo più veloce e comodo, ma anche il più costoso. Ci sono diverse compagnie aeree che offrono voli interni tra le isole, come Hawaiian Airlines, Mokulele Airlines o Southwest Airlines. Puoi anche usare il traghetto, che è il mezzo più economico ma anche il più lento e limitato. Al momento, l’unico servizio di traghetto disponibile è quello tra Maui e Lanai, che costa 30 dollari per un viaggio di 45 minuti.
Il clima delle Hawaii
Qual è il periodo migliore per visitare questo arcipelago tropicale? E quali sono le differenze climatiche tra le varie isole? Ora ti daremo alcuni consigli utili per organizzare il tuo viaggio alle Hawaii in base alle tue preferenze e aspettative.
Il clima delle Hawaii è influenzato dalla loro posizione geografica, dalla loro morfologia vulcanica e dai venti alisei, che soffiano costantemente da nord-est a sud-ovest. In generale, il clima è mite e gradevole tutto l’anno, con temperature medie che oscillano tra i 18°C e i 30°C. Tuttavia, ci sono alcune variazioni stagionali e locali, che possono rendere alcune zone più calde, più umide o più ventose di altre.
Le stagioni delle Hawaii sono due:
La stagione secca, che va da maggio a ottobre, e la stagione umida, che va da novembre ad aprile. La stagione secca è caratterizzata da temperature più elevate, precipitazioni più scarse e mare più calmo. Questo è il periodo ideale per chi vuole godersi il sole, il mare e le spiagge, e per chi vuole praticare sport acquatici come il surf, lo snorkeling e il kayak.
La stagione umida è caratterizzata da temperature più basse, precipitazioni più frequenti e intense e mare più agitato. Questo è il periodo ideale per chi vuole scoprire la natura, la cultura e le escursioni, e per chi vuole ammirare le balene, che si avvicinano alle coste tra dicembre e aprile.
Oltre alle stagioni, bisogna tenere conto anche delle differenze tra le isole, che dipendono dalla loro altitudine, dalla loro esposizione ai venti e dalla loro vegetazione.
In generale, si può dire che:
Le isole più grandi e più alte, come Hawaii Island e Maui, hanno una maggiore varietà di microclimi, che possono cambiare anche in pochi chilometri. Qui si possono trovare zone aride e desertiche, zone umide e verdi, zone montuose e innevate, e zone vulcaniche e laviche.
Le isole più piccole e più basse, come Oahu e Kauai, hanno un clima più omogeneo e più umido, con una vegetazione più rigogliosa e più fiorita. Qui si possono trovare zone costiere e pianeggianti, zone collinari e boschive, e zone rocciose e scoscese.
Le isole minori e più isolate, come Molokai e Lanai, hanno un clima più secco e più ventoso, con una vegetazione più scarsa e più selvaggia. Qui si possono trovare zone rurali e tranquille, zone storiche e culturali, e zone lussuose e raffinate.
In generale, prima di un viaggio ti consigliamo di consultare sempre il sito ufficiale meteorologico nazionale, per essere aggiornati in tempo reale sulle condizioni meteo delle isole hawaiane.
Conoscere le particolarità del clima ti aiuterà poi a scegliere bene anche “dove andare” alle Hawaii:
Le coste di sud-est, dette “sottovento”, sono le più asciutte e soleggiate, e qui si registrano le temperature più elevate. Queste sono le zone più adatte per chi cerca il relax, il divertimento e la vita notturna.
Le coste di nord-ovest, dette “sopravento”, sono le più piovose, anche nel periodo estivo, e le temperature sono leggermente più basse. Queste sono le zone più adatte per chi cerca l’avventura, la natura e la cultura.
L’unico periodo sconsigliato
Per andare alle Hawaii è quello che va dalla seconda metà di dicembre a febbraio. In questi mesi, infatti, le piogge sono più abbondanti e il mare è più mosso. Inoltre, questo è il periodo di alta stagione turistica, soprattutto per i visitatori statunitensi, che approfittano delle vacanze natalizie. Di conseguenza, i prezzi sono più alti e le isole sono più affollate.
La stagione degli uragani va da giugno a novembre, con picchi ad agosto e settembre. Le Hawaii si trovano proprio nella traiettoria dei cicloni tropicali, ma, fortunatamente, ne vengono colpite raramente. Si è riscontrato che nell’avvicinarsi all’arcipelago gli uragani perdano potenza, probabilmente grazie ai vulcani più alti che fanno da protezione alle isole.
Qualche parola in hawaiano
Aloha è una parola hawaiana che ha molti significati, a seconda del contesto e del tono in cui viene usata. In generale, aloha esprime un sentimento di amore, affetto, compassione, gentilezza e armonia. Può essere usata come saluto, per dire ciao o arrivederci, ma anche come augurio, per esprimere gioia o gratitudine. Aloha è anche il nome di una filosofia di vita, basata sul rispetto e sulla condivisione con gli altri e con la natura. Aloha significa letteralmente “condividere il respiro” o “essere presenti con l’essenza della vita”.
Mahalo è una parola hawaiana che significa “grazie” ed è pronunciata /mah-hah-loe/. Può essere usata come saluto, per dire ciao o arrivederci, ma anche come augurio, per esprimere gioia o gratitudine. Mahalo è anche il nome di una filosofia di vita, basata sul rispetto e sulla condivisione con gli altri e con la natura. Mahalo significa letteralmente “condividere il respiro” o “essere presenti con l’essenza della vita”.
Domande frequenti su cosa fare e vedere alle Hawaii
Quando inizi a organizzare il viaggio è normale avere mille dubbi su cosa fare e vedere alle Hawaii, quante isole scegliere, in che periodo partire e come incastrare mare, natura ed escursioni…
Qui trovi le risposte alle domande più comuni per aiutarti a creare il viaggio dei tuoi sogni.
Qual è il periodo migliore per andare alle Hawaii?
Il clima alle Hawaii è piacevole tutto l’anno, ma se vuoi ottimizzare il viaggio e goderti al massimo tutto quello che c’è da fare e vedere, i periodi migliori sono in genere da aprile a giugno e da settembre a inizio novembre. Sono mesi in cui c’è meno affollamento rispetto all’estate e alle festività di fine anno e hai comunque buone condizioni per mare, trekking ed escursioni. Se sogni di vedere le balene, invece, il periodo giusto va da dicembre a marzo, soprattutto intorno a Maui.
Quante isole scegliere in un viaggio alle Hawaii?
Dipende dai giorni che hai a disposizione e dal tuo stile di viaggio. In linea di massima, se hai circa 10-12 giorni è meglio concentrarti su due isole, per esempio Oahu + Maui oppure Oahu + Big Island. Con due settimane piene puoi valutare anche tre isole, inserendo magari Kauai per i paesaggi più selvaggi. L’errore più comune è voler vedere tutto troppo in fretta: per goderti davvero cosa fare e vedere alle Hawaii scegli poche isole e dai loro il tempo che meritano.
Le Hawaii sono adatte anche a chi non fa trekking impegnativi?
Sì, e questa è una delle cose più belle dell’arcipelago. Anche se online si vedono spesso solo trail spettacolari e scogliere vertiginose, in realtà ci sono molte cose da fare e vedere alle Hawaii anche con passeggiate facili, brevi punti panoramici, escursioni in barca o in elicottero, giornate in spiaggia e visite più tranquille. Se non ami i trekking impegnativi, basta scegliere sentieri adatti al tuo livello e inserire più attività “soft” come snorkeling, surf per principianti, giri in auto panoramici e paesini.
Quanti giorni servono per vedere bene le Hawaii?
Per iniziare a vivere davvero cosa fare e vedere alle Hawaii, l’ideale è avere almeno 10-12 giorni pieni, escludendo i voli intercontinentali. Con questo tempo puoi abbinare due isole e alternare giornate di mare ed escursioni senza correre. Se hai una settimana scarsa, meglio concentrarti su un’unica isola ben scelta; se invece puoi fermarti 15-18 giorni puoi costruire un itinerario più articolato su tre isole diverse, ognuna con la sua personalità.
Quali sono le esperienze da non perdere alle Hawaii?
Se ti stai chiedendo quali esperienze fare alle Hawaii, pensa al viaggio come a un mix di mare, natura e cultura locale. Tra le attività da non perdere ci sono sicuramente: una giornata di snorkeling sulla barriera corallina, magari in barca verso una baia protetta; un tramonto in spiaggia o da un punto panoramico; almeno un tratto di strada panoramica in auto (come la Road to Hana o una costa vulcanica); la visita a un parco nazionale con vulcani, crateri o scogliere a picco; una serata a base di cucina locale tra poke, pesce fresco e food truck. Se vuoi qualcosa in più, puoi aggiungere una lezione di surf, un’escursione in elicottero o una serata in cui assistere a danze tradizionali e musica hawaiana: sono tutte esperienze che ti aiutano a vivere davvero le Hawaii.
Buon viaggio!




